I sogni dei pendolari parigini

 Paris, France
 EN This is what thousands of people can see when taking the train from Paris, on their way back home. After a day of work, as they head back to the suburbs, life unfolds through the window, inviting them to daydream.
If they have the chance to find an empty seat, these everyday travellers can let themselves go to a moment of self-abandonment. A moment of transition between their social and their private life. The train acting like a bond in that nomadic way of life.
As I myself sat in that train, I became oblivious of the other passengers’ presence and for a few minutes, I lost myself in that light trying to understand what the shiny letters and scribbles etched into the window-pane could mean. Though I didn’t understand that language, in a train filled with people’s weariness, I appreciated its raw energy.
IT Questo è quello che migliaia di persone possono vedere quando prendono il treno da Parigi per tornare a casa. Dopo una giornata di lavoro, quando tornano nei quartieri, la vita si svolge attraverso la finestra, invitandoli a sognare ad occhi aperti. Se hanno la fortuna di trovare una sedia libera, questi viaggiatori di routine possono lasciarsi andare per un momento. Un momento di transizione tra la loro vita sociale e quella privata. Il treno come un legame nella loro vita da nomadi.
Sedendo anch’io nel treno, mi sono dimenticata per un paio di minuti della presenza degli altri passeggeri, mi sono perduta in quella luce tentando di capire cosa potessero significare le lettere illuminate e gli scarabocchi incisi sul vetro. Pur non comprendendo quel linguaggio, in un treno colmo della stanchezza della gente ho apprezzato la sua energia pura.

© Safia Delta

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