La Felicità secondo un Francese


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È difficile parlare a nome di tutti i francesi, ovviamente. Cosa ci rende felici…beh, battere a calcio l’Italia, per esempio. Oppure vedere e rivedere alcuni film italiani o con attori italiani. Penso a Roberto Benigni che fa il tassista in quel film di Jarmush, “A night on Earth” (uscito in Italia con il titolo “Taxisti di notte”, ndt). Ero molto felice, quando sono uscito dalla sala. Cosa ci rende felici, eh? Ci sono tante cose… Il fiorire delle gonne in primavera, quei rari momenti di benessere nella vita di tutti i giorni che ci fanno dimenticare le difficoltà, senza entrare troppo nel dettaglio. La fotografia mi rende felice, senza la fotografia il mondo per me è una zona grigia: mi sento spesso così, di questi tempi. Cerco di cogliere dei momenti in cui le persone non sembrino in fondo ad un pozzo di disperazione. Sono convinto che da qualche parte rimanga un po’ di poesia, credo che non tutto sia perduto.

Guardare gente che mangia non mi rende particolarmente felice, ci ingozziamo troppo, quindi in genere non è una cosa particolarmente interessante da fotografare, a meno di non avere uno stile alla Martin Parr, con un pizzico di ironia, se ci sono dei tizi che hanno bevuto un paio di birre dopo il lavoro è anche divertente vederli che ridono fino a schiattare. No, mi sono spiegato male. Non voglio che la gente sia costantemente ubriaca, anche se la cosa li sbloccherebbe un po’ davanti alla macchina fotografica. No, è solo che le notizie dal mondo e la maggior parte dei lavori che svolgiamo (o che non svogliamo) fanno talmente schifo che riuscire a cogliere delle persone ancora vive e spensierate così come sono, con i loro problemi e le loro preoccupazioni… vedere una cosa così in una foto, se viene bene, mi riconcilia un poco con l’umanità. L’umanità poi, non si capisce bene cosa sia, non è sempre raccomandabile, e poi è facile annoiarsi nella vita di tutti i giorni. Sam Shepard disse che “la vita è quel che vi accade mentre sognate altro”.  Le persone sognano, mascalzoni inclusi (ahimè!), sono proprio i sogni, anche quelli a occhi aperti, che possono rendere la vita felice, specie se vi capita di raggiungere i vostri obiettivi: incontrare belle persone, passare un esame, guardare un bel film, innamorarsi, fare un gol all’Italia, eccetera…o più semplicemente,  essere in salute, c’è gente a cui tanto basta: non ammalarsi…ecco.

© Pierre Montant

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