Nowhere

 

EN The conspicuous migrants’ storms coming from North Africa have led in the years to an emergency situation and to the proliferation of welcome centers. Sicily, due to its geographic position, is often the first land where the migrants receive their first aid. Right after the landing, they’re put in different welcome centers all around the island. For the migrants here begins a moment of suspence, because of the lengthy bureaucracy. True limbo. Most of the times who comes to Sicily wants to leave Italian territory to rejoin their relatives who live in other European states. Once they get to the island, the ones who seek asylum are destined to a long waiting time, which may last months. On their request are are called to decide the territorial committees, who have first to proceed to audit them. Here the bureaucratic system start to manifest its fallacies, who lengthen the time of the whole proceeding. For the migrants the situation becomes paradoxical, they can’t move and are trapped inside the country and their centers, which are located in unkeen areas. From this situation originates a feeling of alienation that doesn’t help to build real integration within the territory nearby the centers, creates strong tensions between migrants and between them and the buildings where they are hosted.

IT I cospicui flussi migratori provenienti dal nord africa, in questi anni, hanno creato una situazione di emergenza che ha visto il moltiplicarsi di centri d’accoglienza. La Sicilia è molto spesso, data la sua collocazione geografica, la prima terra nella quale i migranti ricevono un primo soccorso. Poco dopo lo sbarco, vengono smistati verso gli svariati centri disseminati in tutta l’isola. E qui che per i migranti inizia, a causa di lungaggini burocratiche, un momento di sospensione. Una vero e proprio limbo. Il più delle volte chi arriva in Sicilia ha l’intenzione di lasciare il territorio italiano per potersi ricongiungere con i propri familiari che risiedono in altri stati europei. Una volta giunti sull’isola, chi riesce a fare richiesta d’asilo è destinato a un lungo periodo di attesa che può arrivare a durare anche svariati mesi. Sulla loro richiesta, infatti, decideranno le commissioni territoriali sparse sul territorio, che prima dovranno procedere con le audizioni. È qui che il sistema burocratico inizia a manifestare evidenti falle che dilatano i tempi dell’intero iter. Per i migranti si crea infatti una situazione paradossale, in cui impossibilitati a spostarsi rimangono intrappolati, anche a causa della collocazione geografica dei centri d’accoglienza. Da qui un senso di alienazione che molto spesso non aiuta una vera e propria integrazione col territorio e crea alle volte delle forti tensioni tra i migranti stessi e le strutture nelle quali vengono accolti.

© Sandro Bertola