Biografilm Festival 2016 ospita The Music of Strangers

Biografilm Festival è il primo festival internazionale cinematografico dedicato ai racconti di vita e alle biografie che allieta i suoi sempre più numerosi spettatori (o follower) e valorizza, attraverso il cinema documentaristico(e non) internazionale, aspetti culturali da più disparati paesi. Ambientato a Bologna da dodici edizioni, questo evento coinvolge anche musica, arte e formazione rispettivamente manifestate dai concerti del parco del Cavaticcio – che per l’occasione assume la denominazione di Bio Parco – dalle mostre artistiche degli ospiti (talvolta organizzate al MamBo) e dalle iniziative di formazione su come si crea un festival cinematografico (Bio School).

Dopo aver celebrato le “Vite Connesse” dell’anno scorso, Biografilm si è nuovamente manifestato con il suo carico di storie, testimonianze e iniziative. “The Brand New World”, tema centrale di questa edizione, matura e continua quello dell’edizione 2015 trovando nel film di Werner Herzog “Lo and Behold – Reveries of the Connected World” il caposaldo emblematico. Biografilm è però un mix intricato di sezioni diverse e variegate, come quelle riservate alle categorie Music e Arte. Questi film sono documentari o biopic sulla vita di grandi artisti – doverosi esempi sono: “Segantini ritorno alla natura”, diretto da Francesco Fei e incentrato sul massimo esponente pittorico del divisionismo Segantini; il biopic  “Miles Ahead”, di Don Cheadle, riguardante la leggenda del jazz Miles Davis o, ancora, il percorso di guarigione spirituale dell’artista Marina Abramovich in Brasile, testimoniato dal film “The Space in Between – Marina Abramovich and the Brazil”.

Il poster di Biografilm 2016 con Penelope Crùz

Il poster di Biografilm 2016 con Penelope Crùz

Biografilm possiede però una sensibilità totale del cinema; non solo il documentario e il genere biografico ma anche il cinema di finzione è valorizzato e acclamato con grandi film ed ospiti. Questa edizione ha visto la presenza dell’attore spagnolo Gael Garcia Bernal per la sua partecipazione al film “Neruda”, presentato al Biografilm per la sezione World Wide assieme a “Ma Ma” di Julio Medem con la fantastica Penèlope Cruz presente a livello iconografico come logo dell’edizione del festival.

Nonostante un’incredibile vastità di titoli ho potuto individuare un film evocatore di molti sentimenti nella sezione Music; si tratta del documentario The Music of Strangers – Yo Yo Ma &  The Silk Road Ensemble.

Il regista Morgan Neville, vincitore del premio Oscar come miglior documentarista nel 2014, ha creato la testimonianza perfetta di una collettività di musicisti (The Silk Road Ensemble) – sarebbe inappropriato il termine orchestra – provenienti da diverse etnie e culture musicali. Il documentario si pone come racconto episodico: per ogni artista coinvolto nel gruppo vengono raccontate le valenze musicali e culturali del paese di provenienza, divenendo talvolta una suggestiva testimonianza delle ostilità di alcuni paesi nei confronti della musica o delle pesanti tradizioni conservatrici.

Dal racconto del sonare di questo gruppo emerge un’iniziativa di coesistenza di precetti culturalmente musicali (o musicalmente culturali?) designati dal violoncellista Yo-Yo Ma, leader spirituale del gruppo e primo membro. The Silk Road Ensemble sono infatti i rappresentanti di un progetto visionario che si propone di unificare, con le musiche folkloristiche, tante diverse essenze musicali.

Ciò che Neville ci mostra con il documentario fa riferimento anche ad una missione utopistica: unire il mondo con la musica e, probabilmente il messaggio del regista è un po’ deformato e sensazionalizzato rispetto a quello, di natura più unicamente musicale, del complesso guidato da Yo-Yo Ma; tuttavia, nonostante il tentativo pacato di sensazionalizzare tutto il documentario, i racconti dei vari musicisti sono rilevanti e ben caratterizzati, rappresentati con una fotografia vivida per ogni paese e coerente nel complesso estetico.

I vari artisti della Silk Road Ensemble

I vari artisti del Silk Road Ensemble

Questi artisti lasciano che gli strumenti parlino per sé, e il verificarsi di questa comunicazione è un atto che non è mancato a Biografilm 2016 grazie a Cristina Pato, suonatrice di cornamusa galiziana invitata al festival per la presentazione del film. Una celebrazione coinvolgente di uno spettacolo piacevolmente inatteso: questa, forse, può essere la sintesi dell’esperienza filmica e musicale del film del Silk Road Ensemble a Biografilm 2016.

 

Piero Passaro

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