Il motomondiale gara per gara: Sachsenring

Il gran premio di Germania è il classico appuntamento di metà stagione del motomondiale. La sua storia ebbe inizio nel lontano 1927 quando esisteva il circuito stradale dello Sachsenring, totalmente diverso dall’odierno, situato in Sassonia, ad Hohenstein-Ernstthal. Dopo essere stato sede di diverse competizioni delle quattro e due ruote , entrò nel motomondiale nel 1961 investito del titolo di gran premio della Germania Est sino al 1972. Nel 1973 fu sospesa la partecipazione del Gp in quanto l’anno precedente il governo si irritò quando nella 250cc i tifosi locali acclamarono il pilota tedesco occidentale Dieter Braun cantando l’inno della Germania Ovest. Le prove sul disegno originale del circuito contarono numerose vittime, perciò fu costruito ed inagurato un nuovo tracciato nel 1996 che divenne dal 1998 ad oggi, l’indiscusso gran premio di Germania. Anche su questo recente tracciato non sono mancate le modifiche della conformazione, concluse nel 2001 con l’attuale disegno.

Si tratta di uno dei circuiti più lenti e tecnici del mondiale, con tornanti e curve lentissime. Caratteristiche sono anche le pendenze all’interno del tracciato e il fatto che sia il tracciato più corto del mondiale.

Dal ’98 il record di vittorie è detenuto, a pari merito, da Valentino Rossi e Daniel Pedrosa (4), mentre il giro record è stato fatto segnare da Marc Marquez nel 2015, il quale trionfa qui fin da quando ha messo piede nella classe regina..

Sachsenring 2006

A metà campionato Rossi insieme a Marco Melandri, Dani Pedrosa e Loris Capirossi stanno cercando in tutti i modi di recuperare il ritardo su Nicky Hayden. La gara, come dalle aspettative, è coinvolgente e divertente. Le Honda si fiondano subito davanti a tutti e approfittano di Tamada e Roberts che fanno da tappo ai rivali. Rossi e Melandri sono attardati, ma riescono ad unirsi alla bagarre di testa prima di metà gran premio. Inizia una lotta a quattro bellissima dove l’unica costante è il dottore davanti con il valzer degli altri tre. Il 33 prova ad insidiare il 46 negli chilometri, ma non basta.

Sachsenring 2009

Al Sachsenring sono i fantastici quattro a dare spettacolo. Casey Stoner sorpassa Valentino al settimo giro e cerca di allungare. Le gomme e la tenuta fisica dell’australiano lo aiutano solo per altri 10 giri, difatti Rossi e Jorge Lorenzo lo sovrastano e duellano da soli per la vittoria, con The Doctor che riesce a trionfare all’ ultimo per un soffio. Sul podio anche un veloce, ma discontinuo Pedrosa che annienta il 27 ducatista.

Sachsenring 2010

Ancora loro quattro meravigliosi, in una stagione però a senso unico. Valentino torna dopo l’infortunio al Mugello, ancora convalescente e fuori dalla lotta per il titolo. Stoner va ad intermittenza. Pedrosa sembra essere l’unico in grado di impensierire lo strapotere di Lorenzo. Questi ultimi due si mettono subito davanti e vi rimangono anche dopo il restart dovuto alla bandiera rossa. La battaglie è bella e serrata, ma alla fine il 26 si riesce ad imporre su uno dei suoi tracciati preferiti. Rossi compie una corsa meravigliosa (se si considera che non correva da quattro gare), sconfiggendo Andrea Dovizioso e perdendo il podio di poco con un positivo Casey.

Sachsenring 2011

Di nuovo Pedrosa, ma questa volta è un continuo rovesciamento di fronte. Dani parte bene, poi Lorenzo si libera del terzetto di Honda (quindi anche di Stoner e Dovizioso) ma non riesce a prendere il largo. Le Honda si scambiano di posizione e Stoner sembra essere quello più competitivo contro Jorge. Camomillo però si sveglia e svernicia i diretti avversari.

Sachsenring 2012

Ennesimo successo per il 26, stavolta vincendo un duello con il teammate Stoner che cade (ed era comunque secondo). Lorenzo approfitta del ritiro per un importante secondo posto. Dovizioso con la Yamaha Tech 3 agguanta il podio a discapito di Ben Spies vittima di una stagione nera.

Sachsenring 2013

Lorenzo e Pedrosa si mettono fuorigioco già durante le prove. Ad approfittarne è Marc Marquez che con i due si gioca il titolo (e lo vincerà per quattro lunghezze su Por Fuera). In verità all’inizio El Cabroncito parte male. In testa c’è, infatti, Rossi seguito dal pilota di casa Stefan Bradl. Il tedesco compie una prova superba a dispetto della sua Honda satellite ed insieme a Marquez sorpassano il 9 volte campione del mondo. Il 93 è il più veloce in gara e va a prendersi, senza troppe insidie, il successo. Dietro di lui c’è una bagarre a tre tra il 6, il 46 e Cal Crutchlow. A dispetto delle attese, proprio quest’ultimo si porta a casa il secondo piazzamento davanti al dottore. Bradl si accontenta di un ottimo quarto posto.

Sachsenring 2014

Nel giro di ricognizione la maggior parte dei piloti (tra cui i top rider), si accorgono che la pista si è asciugata più di quel che si pensava e perciò decidono di cambiare moto partendo dai box. Il più quotato dei piloti che ha le gomme d’asciutto e che partira dalla griglia, è Bradl. Il tedesco prova subito ad approfittare del vantaggio, ma per sua sfortuna, o meglio, per la scarsa competitività della sua moto,viene raggiunto in pochi giri e sorpassato da altri quindici piloti. Marquez vince seguito da vicino da Pedrosa. Lorenzo invece surclassa Rossi per il podio. Per Marquez è la nona vittoria consecutiva.

Sachsenring 2015

Pedrosa parte meglio di Marquez, ma è Lorenzo che compie un prodigio attraverso un sorpasso fantasmagorico su entrambi. Valentino è attardato, ma si inserisce ai 3 per la bagarre di testa superando Dani. ll primato di Lorenzo vacilla e Marquez ne approfitta per portarsi in testa e fuggire. Il maiorchino viene scavalcato anche dal pilota di tavullia e dal 26. Quest’ultimo nel finale, conferma la dimestichezza propria e della Honda su questo tracciato, battendo l’italiano della Yamaha.

Sachsenring è dunque un circuito molto congeniale alle Honda. Riuscirà Marquez a vincere per la quarta volta consecutiva? Intanto il motomondiale gara per gara vi rimanda al prossimo appuntamento,il circuito Austriaco dello Spielberg, per la prima volta nel mondiale.

Federico Cirasino

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