Terremoto, rendersi utili

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Alcune informazioni per rendersi davvero utili nella tragedia:

  1. Lasciate libera la via Salaria per gli spostamenti necessari ai soccorritori.
  2. Donate sangue: l’AVIS ha specificato che si può donare in tutti i nosocomi della regione Lazio, il punto principale nelle Marche pare sia a San Benedetto del Tronto, ricordatevi Carta d’Identità e Tessera Sanitaria. Potete trovare l’elenco dei centri trasfusionali qui per il Lazio, qui (fondo pagina) per l’Abruzzo, qui per le Marche, qui per l’Umbria.
  3. Non improvvisatevi salvatori solitari: aspettate di capire se e come potranno essere organizzati i volontari spontanei. Al momento tutti i soccorritori sul luogo sono coordinati dalla Protezione Civile. E’ un appello sostenuto, tra gli altri, da Carlo Rosa, responsabile della Protezione Civile del Lazio.
  4. Donate generi di prima necessita: abiti, coperte, cibo a lunga conversazione. In diversi comuni si stanno organizzando centri di raccolta spontanei (per l’Abruzzo, nel Pescarese, ci segnalano questo e nel Chietino questo.)
  5. Non siate generosi solo trasportati dall’emotività delle prime ore, serviranno donazioni continue almeno per i prossimi 15 giorni.
  6. Nelle zone limitrofe all’epicentro del terremoto e, in generale, lungo l’asse dei soccorsi togliete le password al WiFi, lasciandole libere e prevenendo l’intasamento della telefonia mobile.

 

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Le possibilità sono tre: questo articolo è uno scambio di opinioni tra più persone; l'autore di questo articolo è un po' timido; l'autore di questo articolo è un collaboratore esterno. In ogni caso, chiunque abbia scritto da noi è sicuramente intelligente e simpatico.