Pescara, stabilimento La Lampara: Zu e Sudoku Killer stanno facendo qualche data insieme e fanno tappa anche qui nel deserto. E io sono lì, ovviamente.

La location dello stabilimento è sempre stuzzicante, con le sue palme, il profumo delle cucine e dei piatti di pesce serviti ai tavoli, oltre alla sabbia sotto i piedi che riflettendo le luci rosse del palco colora ancor di più l’atmosfera.

Sudoku Killer, un quartetto capitanato da Caterina Palazzi, viene dal free jazz ma è anche un po’ rumorista dentro; quello che ne viene fuori è un live set elegante ed equilibrato che si abbandona – piu spesso di quel che può sembrare – a incursioni nei territori del noise, seppur sempre con un quid da visionari che rende tutto profondamente affascinante.
Gli Zu, invece, sono l’opposto: tutt’altro che di sobri volumi e intenti a devastare lo stabilimento sono stati una cannonata dall’inizio alla fine – come tutti ci aspettavamo. Potenza di fuoco fuori dal comune, suoni possenti e ricercati, e luci rosse infernali: questo è stato. Non si tratta di un live set per far sentire i propri brani alla gente, non si tratta di un live set per stupire e/o deliziare i presenti, non si tratta nemmeno di un live set per raccontare qualcosa al pubblico; è un bombardamento dall’inizio alla fine perché tale vuole essere, come ci disse Massimo (il bassista ndr) a suo tempo.

Un concerto bipolare e altalenante, un’accoppiata strana tra due band agli antipodi che però è fertile di stimoli e uno stabilimento ricolmo di amanti delle sonorità strane, storte e pesanti.
Guardare per credere:

SK1
SK2
SK3
SK5
SK6
SK7
ZU1
ZU2
ZU3
ZU4
ZU5
ZU6
ZU7
ZU9
ZU8

Giacomo Guidetti
Fotografia a cura di Riccardo Maggi
© riproduzione riservata

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Io sono il mio corpo e al mio corpo piace ascoltare la musica, interessarsi d'arte e scienza e studiare filosofia a Bologna. Il mio corpo ha avuto una vita pressoché simile alla vostra, nulla di più e nulla di meno, e ha aspirazioni incongruenti, evanescenti e facilmente influenzabili. Questo è quanto.