L‘attesa è ormai finita, le porte del magico mondo di Harry Potter sono state riaperte a tutti i fan, anche quelli italiani, dopo ben otto anni dall’uscita dell’ultimo libro. “Harry Potter e la maledizione dell’erede”: è questo il titolo dell’ottavo capitolo di avventure del nostro mago preferito, uscito il 24 settembre ed edito da Salani.

Si tratta della trascrizione dello spettacolo teatrale diretto da John Thorne che ha debuttato nel West End di Londra lo scorso 30 luglio, data di uscita del volume inglese, con un cast del tutto nuovo.

Scritto da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany, la storia inizia da dove era stata interrotta, ben diciannove anni dopo la battaglia di Hogwarts: Harry, Ron, Hermione e tutti gli altri personaggi sono ormai cresciuti, diventati genitori e con il passato alle spalle.

La scena è infatti lasciata alla nuova generazione, ovvero ai figli dei nostri beniamini: l’”erede” di cui si parla nel titolo è appunto Albus Severus, figlio di Harry e Ginny Weasley, che fatica a confrontarsi con l’eredità della fama del padre. D’altra parte a Harry, diventato impiegato del Ministero della Magia, la cicatrice non fa più male da diciannove anni, e tutto sembra andare per il meglio da quando Voldemort è morto.

Ma passato e presente ben presto tornano a fondersi e Harry e Albus sono costretti a fronteggiare la verità: a volte l’oscurità arriva da posti inaspettati.

Il presidente della Salani, Luigi Spagnol, parla così del nuovo libro in uscita:

“Anche se possiamo dire di non essere mai del tutto usciti dal mondo di Harry Potter, l’idea di poterci immergere un’altra volta in quelle magiche atmosfere con un nuovo episodio della saga ci riempie di gioia e trepidazione. Come fan di Harry Potter, siamo molto grati a J.K. Rowling per questo inatteso regalo.”

Numerose sono le critiche che gli appassionati hanno rivolto allo script: secondo ciò che viene riportato online, alcune parti della trama non sono del tutto convincenti, a volte risultano essere prive di sostanza (SPOILER ad esempio, il ritorno di personaggi come Cedric Diggory o Severus Piton in una dimensione temporale parallela). Ovviamente è da sottolineare il fatto che sia un’opera destinata al teatro, di conseguenza non risulta essere all’altezza dei romanzi per ricchezza di personaggi e particolari.

La Rowling, alla premiére dello spettacolo, ha affermato che “con la Maledizione dell’Erede la storia di Harry si è conclusa”, ma ha anche aggiunto, in seguito all’uscita del nuovo volume: “Voglio che i fan di tutto il mondo abbiano la possibilità di vedere l’opera a teatro”.

In Italia, nel giro di ventiquattr’ore, ha venduto più di 11 milioni di copie, a dimostrazione della tesi per la quale il fenomeno Harry Potter investirebbe l’adolescenza – e l’immaginario adolescenziale – di altrettante persone, forse di più.

Il Corriere della Sera riporta l’indagine Doxa, che ha condotto uno studio su quanto questa saga abbia influenzato la “prima generazione” (18-30 anni) e quanto continui a influenzare i bambini di oggi.

La metà degli intervistati dichiara che la passione per la lettura è nata proprio con Harry Potter, poi accresciuta con l’accostamento a libri di altri generi. Inoltre, gli appassionati della saga tendono a crescere con forti valori, quali l’amicizia, il coraggio e il gioco di squadra, che si ripercuotono poi con la passione per la letteratura, i viaggi, la cura degli animali.

Anche oggi Harry Potter conserva un posto speciale nelle librerie dei più piccoli. Infatti, coloro che si accostano a questa storia per la prima volta sono sei volte i bambini che hanno conosciuto il piccolo mago nel 1998, anno di uscita del primo romanzo in Italia: per questo la saga di Harry Potter è definita “un classico contemporaneo”.

Primo nella classifica Best Seller di Amazon da mesi, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede è stato accolto in modo del tutto speciale allo scoccare della mezzanotte in molte Feltrinelli d’Italia. L’iniziativa è “Mezzanotte con Harry Potter”: a partire dalle 22 del 23 settembre coloro che indossavano una t-shirt bianca all’evento hanno avuto l’occasione di farsela serigrafare con una stampa dell’evento, oltre ad acquistare il libro.

Insomma, “il mondo” di Harry Potter ha sempre rappresentato molto per coloro che vi hanno vissuto e seguito le tracce durante gli anni: una piccola grande magia dove crescere, imparare e divertirsi. Per questo oggi possiamo finalmente dire che, alla vigilia dell’uscita dell’ottavo e ultimo capitolo, “si ritorna a casa”.

 

Chiara Gianferotti

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