Cosa è successo nel gp del Giappone Twin Ring Motegi

Era quasi impossibile anche solo pensarlo. Tutti erano pronti a scommettere ad una festa rimandata. Sperare in un disastro Yamaha  era assai improbabile. Ed invece no, Marc Marquez si laurea campione del mondo con tre gare d’anticipo. Decisive le cadute di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo che potevano facilmente rimandare la festa per lo meno a Phillip Island. I due compagni di squadra regalano anche il titolo costruttori alla Honda. Un vero e proprio fallimento per la casa nipponica.

Marquez ha meritato la vittoria, probabilmente avrebbe potuto vincere anche con i due rivali in pista sino alla fine. Marc ha vinto il corpo a corpo sia con Rossi che con Lorenzo e sembrava proiettato nella gestione del successo. Il 93 continua a scrivere la storia. A soli 23 anni ha conquistato 5 titoli mondiali, 89 podi, 55 vittorie nel motomondiale e 64 pole position (primo nella storia al pari di Lorenzo e Rossi).

Il suo mondiale comunque non era in discussione. Forte dei suoi 52 punti di vantaggio alla vigilia, non era difficile amministrare il trionfo con sole quattro gare a disposizione. Soprattutto se ti chiami Marc Marquez ed oltre ad avere uno smisurato talento, hai anche maturato il tuo modo di stare in pista, mettendo da parte la ferocia quando c’è da essere conservativi. Inoltre gli yamahisti nel corso della stagione gli hanno dato una mano. Zeri, errori di strategia e prestazioni incolori hanno segnato una parte della stagione di Rossi e Lorenzo. Il merito di Marquez sta anche nel non aver commesso gli stessi errori dei rivali.

Andrea Dovizioso ottiene un grandissimo secondo posto approfittando dei ritiri di Rossi e Lorenzo, tenendosi dietro le due Suzuki. Per la Ducati è un grande risultato dopo le ultime opache prestazioni. Ottime comunque le due Suzuki con Maverick Viñales terzo ed Aleix Espargarò quarto. Prima moto non ufficiale presieduta da Cal Crutchlow con il quinto posto.

 

La gara

Scattano benissimo Lorenzo e Marquez che infilano Rossi. Jorge prova ad allungare, mentre Valentino entra in bagarre con Marquez. Dietro di loro, intanto, Aleix Espargarò tiene a bada Dovizioso e Viñales. El Cabroncito riesce a vincere il duello sul dottore e si getta all’inseguimento del 99. Il pilota della Honda sorpassa anche Por Fuera e Rossi fa lo stesso poco dopo. Valentino però perde l’anteriore alla curva 10 e dice addio a quelle pochissime speranze di titolo. Dovizioso intanto supera Espargarò e inizia recuperare decimi a Lorenzo. Nel contempo le Suzuki battagliano furiosamente e si impone Maverick. Il distacco tra Jorge e Dovi si stabilizza, ma Lorenzo abbandona la gara, anche lui perdendo l’avantreno. Le posizioni restano invariate. Marc Marquez è campione del mondo con tre gare d’anticipo.marquez-campione-3

Spunti e Considerazioni

Motegi è stata una gara piena di colpi di scena. Tante le cadute tra cui quella di Daniel Pedrosa che nelle prove si rompe la clavicola.

Marquez vince il mondiale in anticipo anche grazie ad un po’ di fortuna. Un mondiale però meritatissimo grazie soprattutto alla sua metamorfosi. E dire che per gran parte della stagione la Yamaha è stata superiore, e la Honda problematica. Il pilota ci ha messo molto del suo, grazie al suo manico pregevolissimo. Inoltre pur in veste di ragioniere, Marquez è stato comunque il pilota più vincente dell’anno con 5 trionfi , due in più di Lorenzo e tre in più di Rossi. La Honda ringrazia il suo diamante (e anche gli errori della Yamaha) e vince il titolo con 3 gare di anticipo, impensabile dopo le prime 7 gare.

Rossi e Lorenzo pagano a caro prezzo il loro errore. I due combinano guai grossi per la casa costruttrice che perde un mondiale assolutamente alla propria portata. Per Valentino comunque c’è il lato positivo dello zero del teammate per la lotta al secondo posto. I due se la giocheranno fino alla fine. Di fatto però, quest’anno dopo il gp della Catalogna non hanno fatto una gran figura.

La Ducati tira un sospiro di sollievo con un tenace Dovizioso. I rimpianti però sono tanti, per le ormai celebri occasioni perse in questa stagione. I due Andrea potevano avere molti più podi e punti.

Suzuki conferma la grande stagione che ha vissuto. Questa volta entrambi i piloti hanno portato a casa piazzamenti importanti. Viñales ha anche trovato il quarto posto mondiale approfittando dell’infortunio di Pedrosa che lo terrà fuori forse fino a Valencia.

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Il trittico è appena iniziato. Si riparte subito per l’Australia con Phillip Island. Il mondiale è chiuso, ma non la spettacolarità delle gare. Un Marquez già campione può dare grande spettacolo in pista, e Rossi e Lorenzo si giocheranno il secondo posto per l’orgoglio che in questo sport vale tantissimo.

Federico Cirasino

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