Il motomondiale gara per gara: Phillip Island

Dopo Motegi, il trittico riprende subito con l’appuntamento di Phillip Island. Benchè fosse  stato inaugurato nel 1956, si tratta solo della ventesima edizione del gran premio che esordì nella moto gp nel 1989, ma fu sostituito dal 1991 al 1996 dal circuito di Sydney. Il percorso è posto sul ciglio di una scogliera che rende suggestiva la veduta nei tratti rivolti verso il mare. Seppur con un solo rettilineo interessante, i quattro chilometri di pista sono piuttosto rapidi in virtù delle dieci curve veloci, intermezzate da due piccoli tornanti.

Il primo vincitore è stato Wayne Gardner, mentre dall’inizio del nuovo millennio due piloti spiccano come domatori del tracciato: Valentino Rossi e Casey Stoner con sei vittorie a testa. Emerge ancor di più il risultato del canguro mannaro che nel suo habitat naturale ha vinto consecutivamente, esclusa la stagione d’esordio, fino al ritiro. Talmente abile l’australiano che nel 2012 la curva 3  fu intitolata curva Stoner che affrontava in modo assai peculiare e veloce (così come anche la lukey heights). Fatta eccezione per il mondiale del 1989, il gran premio è stato sempre posto fra gli ultimi quattro impegni stagionali e si è mostrato quindi spesso risolutivo per il campionato del mondo. Il giro record è stato fatto segnare da Marc Marquez nel 2013.

Phillip Island 1989

Il debutto del gp è posto come secondo round della stagione. Kevin Schwantz esce subito fuori dai giochi. La lotta sarà a tre tra il pilota di casa Wayne Gardner, Wayne Rainey e Christian Sarron. É una bagarre a tre bellissima che solo nel finale vede l’australiano spuntarla. Il mondiale però, andrà ad Eddie Lawson, qui solo quinto, e Gardner salterà diverse gare.

Phillp Island 2000

Kenny Roberts Jr. ha già vinto il mondiale e il rookie Valentino Rossi ha già ipotecato il secondo posto. La stagione si conclude proprio qui in Australia dove i piloti non devono fare calcoli. Max Biaggi, Loris Capirossi e Rossi dominano la scena con sporadiche intromissioni di Barros e McCoy. In particolare Biaggi e Capirex inscenano un bel duello negli ultimi giri con un Rossi in attesa di errori. Il pilota Romano trionferà e il podio sarà tutto tricolore.

Phillip Island 2001

 Il motociclismo sta vivendo la favola italiana con tre piloti del belpaese nelle prime posizioni del mondiale. Lo stesso succede a Philip Island in uno straordinario gran premio in cui le prime nove moto lottano fino alla fine, tagliando il traguardo con meno di tre secondi tra il primo ed il nono classificato. Gli italiani che sfrecciano, sereni, senza ancora l’ombra di insidie spagnole, sono Valentino Rossi, Max Biaggi e Loris Capirossi. Fu quasi il remake dell’anno precedente, ma questa volta la vittoria andò al dottore che sancì la fine delle prerogative di Biaggi e la conquista del primo titolo mondiale nella classe regina.

Phillip Island 2004

Nel tracciato Australiano si consuma una sfida Italia-Spagna, quasi un preludio degli anni avvenire. Sete Gibernau è in pole e già nella scorsa stagiona aveva cercato di arginare la furia indomabile di Rossi. Penultimo gran premio stagionale e match point per l’italiano. Una delle sfide più appassionanti tra i due piloti, dove le posizioni si scambiano più volte anche nel giro finale.

Vince ancora il tricolore, come da tre anni a questa parte ormai.http://

Phillip Island 2006

Questo Philip Island è rappresentativo per la perizia da parte di The Doctor nell’ affrontare questo circuito. Non vinse né la gara né il titolo, eppure la rimonta dall’ottavo al secondo posto in un giro e mezzo, è qualcosa di fantascientifico.

La gara verrà vinta da uno straordinario Marco Melandri. Dietro di lui racchiusi in meno di due secondi, Chris Vermeulen, Rossi, Gibernau, Nicky Hayden e Casey Stoner.

Phillip Island 2009

Cambia il vincitore della gara, ma non quello mondiale.

Jorge Lorenzo fa naufragare le sue ultime speranze di vittoria del titolo ritirandosi ad inizio corsa. Pedrosa intanto è scattato bene, ma si difende vanamente dal re del circuito (Stoner) e su Rossi. Valentino prova a sottrarre lo scettro al 27, ma negli ultimi giri si arrende e decide saggiamente di accontentarsi. Nono titolo mondiale per Valentino.

Phillip Island 2010

 Pedrosa è infortunato e Lorenzo ha vinto facilmente il titolo in anticipo. Phillip Island è ancora una volta una formalità per i piloti.

Stoner domina la gara incontrastato, seguito da Lorenzo in completa solitudine. Per il podio invece c’è una bella bagarre.

Rossi è partito male ed è chiamato a rimontare. Sorpassa, Hayden, Simoncelli e Ben Spies e sembra destinato ad un facile terzo posto. Hayden però carbura gradualmente e, dopo essersi liberato del Sic e di Spies, ricrea un nostalgico duello con The Doctor. The Kentucky Kid ci prova in tutti i modi, ma fallisce arrivando quasi al fotofinish.

Phillip Island 2011

 Lorenzo si infortuna e non gareggia. A Stoner mancano solo 10 punti per la vittoria matematica.

Casey mantiene fede ai pronostici e continua nel suo trend di trionfanti gare solitarie in casa. Dietro di lui il Sic nel suo ultimo gran premio si prende subito la seconda posizione su Hayden. Anche Dovizioso e Pedrosa riescono ad uscire dal traffico e lottare per il podio. Le due Honda si scambiano di posizione finché non è l’italiano a prevalere. Il Dovi riesce anche a riprendere Simoncelli, ma nel corpo corpo il 58 ha la meglio. Stoner campione del mondo.

Phillip Island 2012

Ultime speranze per Daniel Pedrosa di rimandare discorso titolo con Lorenzo all’ultima gara. Il 26 balza in testa, ma scivola e cade un giro dopo. Stoner passeggia e trionfa. Il maiorchino, saggiamente, si accontenta del secondo posto e vince il suo quarto titolo mondiale. Rimpianto del catalano reso ancora più amaro dalla vittoria nell’ultima gara con tanto di ritiro del 99.

Phillip Island 2013

 Il numero 27, tiranno del circuito, si ritira dal motomondiale concedendo anche agli altri di poterne beneficiare con una vittoria. È un altro derby spagnolo per il mondiale, stavolta con Marc Marquez al posto di un ormai attardato Pedrosa. La Bridgestone dichiara che i pneumatici non garantiranno la tenuta della gomma per più di dieci giri. La direzione del gran premio riduce la gara da 27 a 19 giri e obbliga il cambio gomme entro il nono. Marquez rientra al decimo subendo la squalifica. Lorenzo sconfigge Pedrosa e si aggiudica la gara, riducendo il proprio distacco a 18 punti dal connazionale, a due gare dalla fine. La vittoria sarà solo illusoria per Jorge, come le altre due del resto.

Phillip Island 2014

 Gara ricca di cadute e colpi di scena. Marquez è già campione e mantiene la testa inseguito da Lorenzo e dalle inaspettate Yamaha Tech 3 di Bradley Smith e Pol Espargarò. Rossi si ritrova nel traffico ed intraprende una grande rimonta. Mentre il 93 allunga su tutti, il 46 progressivamente si toglie di mezzo Pedrosa, le Ducati, le Tech3 e duella con Lorenzo. Jorge si difende bene, ma il passo di Valentino è superiore e dunque lo costringe ad abdicare.

El Cabroncito cade, e Rossi allunga sul teammate. Crutchlow con la sua Ducati recupera diverse posizioni e riesce a scalzare anche Lorenzo. Sfortunatamente l’inglese brucia la sua prestazione perdendo l’anteriore qualche giro dopo. Valentino quindi precede Jorge ed un ottimo Bradley Smith.

Phillip Island 2015

Una gp mostruosamente bello, densissimo di sorpassi, uno dei più belli degli ultimi anni. A questo però si aggiunge il fatto che sia stato contestato da Rossi per il modo di gareggiare di Marquez e che quindi ha aperto le danze al famoso caso dell’ipotetico biscotto spagnolo. Ma veniamo alla corsa, in sé spettacolare e imprevedibile fino all’ultimo. Marquez, Lorenzo, Iannone e Rossi inscenano una bagarre fantascientifica dal primo all’ultimo giro con un numero di sorpassi da record. Inizialmente Iannone è bravissimo a mettersi in testa (ed a uccidere un gabbiano) con un Lorenzo che però lo bracca e lo sorpassa e controsorpassa.

Poi è la volta di Marquez che si inserisce ai due. I tre si rimescolano più volte. Neanche il tempo di vederli azzuffarsi che arriva da dietro uno scatenato Valentino Rossi che ha il dovere di marcare ad uomo il suo rivale mondiale Lorenzo. Proprio Jorge dopo essere rimescolato ancora una volta dal gruppetto, trova la forza di riprendersi la testa su Marquez e di cercare una mini fuga. Marquez, Iannone e Rossi lottano ferocemente (indimenticabile il doppio sorpasso del 29). A due giri dalla fine Marquez riesce a sconfiggere i due italiani e, con un giro record recupera, e si divora anche Lorenzo. Iannone completa il podio battendo Rossi nel finale.

Un Phillip island con il titolo già deciso vedrà i piloti combattere senza timori ed ansie. Il ritorno momentaneo di Hayden è un ulteriore stimolo alla spettacolarità. Vedremo chi la spunterà.

Federico Cirasino

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