Cosa è successo nel gp della Malesia, Sepang

 Il gp di Sepang arrivava in un clima apparentemente privo di aspettative, con il mondiale già deciso e con la formalità di eleggere il vice-campione del mondo. Si pensava di vedere un super Marquez rischia-tutto, privo della coscienza da calcolatore. Oppure una grande ed eterna sfida tra Rossi e Lorenzo per la gloria del secondo posto mondiale. Invece no, sbuca inaspettatamente il nono vincitore diverso di questa particolare annata.

Andrea Dovizioso vince la sua seconda gara nella Moto Gp a sette anni di distanza da quell’unico trionfo in Inghilterra, quando aveva con sè una Honda ufficiale. Un successo frutto del duro lavoro e dell’impegno che il Dovi non ha mai fatto mancare in questi quattro anni in Ducati. Dovizioso ha combattuto con una moto che inizialmente (nel 2013) era molto indietro rispetto alle altre ufficiali, ha combattuto contro le sue rinomate avversità (la sfiga) e ha dovuto rialzarsi dagli errori che a volte ha compiuto. Alla fine ce l’ha fatta, in uno dei circuiti a lui più congeniali.

Secondo un ottimo Valentino Rossi, migliore in pista tra i top rider, che si è dovuto arrendere alla fuga finale di Andrea. Memorabile il triplo sorpasso ad inizio gara su Iannone, Lorenzo e Marquez. Ipotecato il titolo di vice-campione, a Valentino dispiace per la vittoria mancata, moralmente molto importante per rompere il suo digiuno.

Sul podio quasi per caso Jorge Lorenzo, che ha avuto il merito di non cadere sull’asfalto bagnato, approfittando delle cadute di Marquez, Iannone e Crutchlow. Di certo è probabilmente una delle sue migliori prestazioni dell’anno in queste condizioni di pista, ma il Lorenzo che conoscevamo non è ancora pienamente ritrovato.

Grande performance delle Ducati del team Avitia con Hector Barberà e Loris Baz, rispettivamente al quarto e quinto posto. Solo sesto Viñales che continua a soffrire le condizioni di wet race.

Il Marquez fresco di titolo si stende ancora una volta a terra per poi rialzarsi terminando undicesimo, ma può permetterselo . Crutchlow e Iannone, invece, buttano via due buone prestazioni ed, a differenza di Marquez, avrebbero potuto significare qualcosa di più in termini di classifica e morale.

La gara

Lorenzo scatta molto bene, mettendosi dietro Marquez e Dovizioso, ma al termine del primo giro riemergono Rossi e Iannone. Anche Dovizioso sorpassa gli spagnoli e vi è una bagarre italiana, con Marquez, Lorenzo e Crutchlow che inseguono da vicino. Iannone e Rossi si scambiano più volte di posizione e Crutchlow infila entrambi gli iberici. Cal dopo essere stato risuperato da Marquez scivola ed esce di scena. Un giro dopo tocca al 93 che poi riprende la gara nelle retrovie, e dopo anche a Iannone. Lorenzo è staccato, la questione sarà tra Rossi e Dovizioso.

Al 14esimo giro, proprio il numero 4 supera il 46. Dopo un tentativo vano del pesarese, il Dovi prende vantaggio. La classifica rimane invariata. Trionfo del nono pilota diverso nella stagione.

. Sepang (Malaysia), 30/10/2016.- (L-R) Italian Valentino Rossi from Movistar Yamaha, second placed, Andrea Dovizioso of Italy for the Ducati Team's, first placed, and Spanish MotoGP rider Jorge Lorenzo from Movistar Yamaha, third placed celebrates on the podium after the 2016 Malaysian Motorcycling Grand Prix at Sepang International Circuit, outside Kuala Lumpur, Malaysia, 30 October 2016. (Motociclismo, Malasia, Italia) EFE/EPA/FAZRY ISMAIL

Spunti e considerazioni

Il gp di Malesia è stata una gara piena di colpi di scena ed a lunghi tratti divertente, con le varie bagarre al vertice. Spiccano gli italiani che hanno fatto da padroni e che avrebbero potuto occupare tutti i gradini del podio.

Dovizioso porta in alto i colori della Ducati.

La stagione, punti alla mano, è inferiore alla scorsa, ma le vittorie di Iannone e Dovizioso sono una chiara testimonianza delle potenzialità di questa moto. Andrea quest’anno ha mancato diversi podi. Alcuni per veri e propri cataclismi di cui non aveva colpa ed in altri invece ha commesso errori decisivi.

DesmoDovi poteva essere veramente in alto in classifica.

Rossi conferma quanto di buono fatto nell’ultima gara. Diverte ed incanta con i suoi sorpassi, ma manca la vittoria. Con l’obbiettivo secondo posto centrato, a Valencia cercherà in tutti i modi di vincere, ma non sarà facile.

Per Lorenzo timidissimi segnali positivi. Metaforicamente non è affogato ed ha iniziato a rimanere a galla. La strada per ritornare a nuotare è però ancora lunga.

Viñales ha con sè il quarto posto mondiale, complice l’infortunio di Pedrosa, ma le sue gare sul bagnato sono ancora da rivedere.

Marquez porta a casa la seconda caduta in gara consecutiva. Ha vinto il mondiale, però il Marquez in versione rischia-tutto, non sta entusiasmando.

Iannone torna dall’infortunio in modo positivo. Competitivissimo per la vittoria, peccato essere scivolato. Comunque bel ritorno.

Il penultimo tassello di questa stagione si è concluso. Il verdetto del vice-campione è stato sancito. Adesso si va a Valencia solo per la gloria.

Federico Cirasino

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