Sam Esmail: perché abbiamo bisogno di Mr. Robot?

Mr. Robot, serie televisiva creata dalla geniale mente di Sam Esmail – sceneggiatore e regista – è la dimostrazione evidente di un prodotto ben riuscito. Il format, vincitore di numerosi riconoscimenti nel 2016, tra cui il “Premio Emmy”, il “People Choice Awards” e il “Golden Globe” come miglior serie drammatica e come miglior attore, ha sorpreso positivamente il panorama, ormai obsoleto, dello storytelling attraverso espedienti innovativi, riuscendo a non deludere le aspettative del suo pubblico.

La prima stagione, trasmessa nel 2015 negli Stati Uniti dall’emittente HBO, narra le vicende di Elliot Alderson, giovane esperto informatico affetto da disturbi di sociopatia e di tossicodipendenza che, attraverso le proprie abilità, riesce ad infiltrarsi nella vita privata delle persone che lo circondano. Nelle puntate della prima stagione emerge il contrasto tra la “F- Society”, un gruppo di hacktivisti in perfetto stile Anonymous, schierati contro quello che è definito come “il più potente conglomerato del mondo”, la E- Corp, rinominata in seguito come “Evil Corporation” (Corporazione del male). Nel corso della serie emerge un’altra caratteristica peculiare ossia il legame tra Elliot e un altro membro della F- Society, definito come leader, che avrà un ruolo fondamentale durante il corso della storia poiché sarà decisivo per le scelte del protagonista.

Il punto cardine di questo prodotto risiede nella differente prospettiva con cui il pubblico partecipa allo svolgimento degli eventi: Mr. Robot compie un grande passo in avanti rispetto alle logiche tradizionali dell’entertainment fine a se stesso. Scardinando le regole canoniche che solitamente intrappolano lo spettatore nella passività di una superficiale narrazione, Esmail, invece, riesce pienamente nell’intento di coinvolgere chi osserva rendendolo attivamente partecipe delle turbolenze esistenziali del protagonista.

MR. ROBOT -"eps2.1_k3rnel%u2010pan1c.ksd" - Episodio 2x03 - Foto: Rami Malek (Elliot Alderson) di Peter Kramer/USA Network.

MR. ROBOT -“eps2.1_k3rnel%u2010pan1c.ksd” – Episodio 2×03 – Foto: Rami Malek (Elliot Alderson) di Peter Kramer/USA Network.

In una New York grigia e mortificata in cui regnano agitazione, indifferenza e solitudine, lo spettatore si immedesima totalmente nei panni di Elliot riconoscendosi nelle sue emozioni, nelle sue speranze e nelle sue frustrazioni; tale processo di identificazione (spettatore/protagonista) si concretizza tecnicamente nella rottura della, cosiddetta, “quarta parete”: la macchina da presa non è più solo un mezzo ma diventa un ponte tra colui che guarda e la mente del protagonista. Elliot interagisce comunicando in maniera diretta con lo spettatore che diventa il suo miglior amico, conoscitore dei suoi pensieri più nascosti e unico testimone degli eventi che caratterizzano la sua storia.
La regia di Esmail è minuziosa, dettagliata ed esprime perfettamente confusione e disorientamento prendendo ispirazioni da capolavori quali “Fight Club” o “American Psycho” mostrando una realtà che non è ciò che sembra. I toni cupi, la preponderanza di oscurità nelle immagini contribuisce fortemente al senso di alienazione provato dal protagonista e diventa funzionale per creare quel senso d’inquietudine tipico dei migliori film noir; la maggioranza di campi medi per mostrare i dialoghi in campo e controcampo tra i personaggi risulta, invece, essenziale per manifestare il senso di estraneità con lo spazio circostante.

Mr. Robot descrive la contemporaneità del reale e il ruolo primario che la tecnologia ha ormai assunto nella vita quotidiana di ogni individuo esponendo tematiche rilevanti che lasciano lo spettatore in uno stato di temporanea confusione; Esmail dimostra grande maestria anche in quest’ambito riuscendo a rappresentare gli innumerevoli tecnicismi informatici in modo dettagliato e, attraverso la metafora virtuale, rappresenta le più comuni situazioni umane.

MR. ROBOT -- Season:2 -- Pictured: (l-r) Carly Chaikin as Darlene, Portia Doubleday as Angela Moss, Christian Slater as Mr. Robot, Rami Malek as Eliot Alderson -- (Photo by: Nadav Kander/USA Network)

MR. ROBOT – Stagione 2 – Foto: Carly Chaikin (Darlene), Portia Doubleday (Angela Moss) Christian Slater (Mr. Robot), Rami Malek (Eliot Alderson) di Nadav Kander/USA Network.

La seconda stagione di Mr. Robot ha risolto molti dubbi creati nella stagione precedente e ne ha sollevati altrettanti nei primi episodi costruendo nuove situazioni inaspettate, caratterizzate da un ritmo piuttosto lento, delineando in modo definitivo gli scenari principali e focalizzandosi sui personaggi basilari e le dinamiche tra di essi. La serie tuttavia è stata rinnovata da USA Network per una terza stagione attesa per l’estate del 2017 quindi sarà necessario attendere per comprendere gli sviluppi degli ultimi episodi.

Francesco Di Comite
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