Siria, Quale Verità?

Dopo aver visto l’ennesimo servizio televisivo sulla guerra civile siriana, mi chiesi se tutto quello che i media ci offrivano fosse veritiero. Spinto dalla curiosità, andai a ricercare su internet alcuni documenti che dessero conferma ai miei dubbi, e mi ritrovai ad avere a che fare con una situazione molto differente da quella che giornali e telegiornali avevano descritto. Infatti, da quando nella nazione medio-orientale sono scoppiati i primi movimenti, eravamo abituati a sentir parlare di un tiranno, Bashar Al-Assad, personificazione del male assoluto, che opprimeva e reprimeva col pugno di ferro il “popolo”, stanco della dittatura e stimolato dai successi (a parere di molti autorevoli intellettuali e giornalisit parecchio discutibili) della cosiddetta “Primavera araba”. Consultando invece siti non battezzati in nome della Grande Divinità del politicamente corretto, al quale, ahinoi, la gran parte dei media si è votata volontariamente, dove ho trovato validissmi reportage ed articoli, ho compreso come il panorama della questione siriana fosse molto più complesso di quello che poteva apparire. Del fatto che gli statunitensi volessero far “sloggiare” i russi dalla loro unica base mediterranea, ovvero quella di Tartus, e spazzare via uno dei più grandi alleati dell’Iran già si sapeva da tempo. Ma mi ha sorpreso il veder riapparire sullo sfondo, appena dietro gli USA, Francia e Gran Bretagna, che con la guerra di Libia hanno dato inizio ad una fase di espansione nel bacino del Mediterraneo al fine di ottenere il controllo delle principali risorse energetiche, come petrolio e soprattutto gas, di cui la Siria ne è potenzialmente ricchissima, se non la più ricca nel Medio-Oriente. Gli interessi di questi due grandi paesi europei conincidono con quelli dei grandi sceicchi della pensiola araba, intenzionati a togliere di mezzo Assad per favorire la penetrazione delle loro “trivelle” nell’area, e con quelli di un certo Erdogan, che vuole che la sua Turchia diventi la grande potenza del Mediterraneo orientale. Alla luce di ciò si spiega perchè le grandi emittenti Al-Jazeera e Al-Arabya, rispettivamente del Qatar e dell’Arabia Saudita, conducano da molto tempo a questa parte una dura campagna di diffamazione contro il governo siriano, perchè USA, Francia e Gran Bretagna finanzino ed armino i ribelli della frangia estremista salafita, che terrorizzano la popolazione con le loro rappresaglie, perchè, dall’altra parte della scacchiera, la Cina, che non gradisce che gli americani tentino di incrinare il suo predominio in quell’area geo-politica, insieme alla Russia voglia evitare una vera e propria invasione armata. Non si sa come la questione procederà nei prossimi mesi, ma una cosa è certa: la popolazione continua a soffrire, schiacciata dalla violenza dei Salafiti e dalle controffensive dell’esercito regolare, falcidiata da bombardamenti e scontri cittadini. Muoiono i bambini che vanno a giocare, i ragazzi che vanno a scuola, chi va ad aprire la sua attività, muoiono le madri, i padri. Ed inoltre, che ne sarà dei cristiani, sempre trattati con riguardo sotto Assad, e che ora si trovano faccia a faccia con la minaccia integralista. Tutto ciò accade nel silenzio, senza che le penne cosiddette più “prestigiose” sprechino un poco del loro inchiostro per raccontare.

Stefano Agresti

© riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *