Governo Monti: Le Rinunce degli Italiani VS Non Sparate sulla Croce Rossa

I DATI DEL GOVERNO MONTI
Accettato il mandato di Presidente del Consiglio il 16 novembre 2011, il 5 dicembre Mario Monti presenta all’appena formato Consiglio dei Ministri la manovra anti-crisi, approvata e presentata poi alla stampa il giorno stesso. La manovra si pone come obiettivo il risanamento del deficit finanziario del nostro paese. Tra i provvedimenti più discussi, quelli riguardanti le pensioni: chi, infatti, aveva diritto a pensioni di vecchiaia, dovrà aspettare i 66 anni per cessare la propria attività lavorativa; se invece ci si avvale di un pensionamento per anzianità, che cioè prende in considerazione gli anni di contributi versati, si dovranno aspettare i 42 anni e un mese di lavoro per gli uomini e i 41 anni e un mese per le donne. Questo porterà chiaramente ad un minore ricambio generazionale all’interno del mondo del lavoro. Altre modifiche legislative apportate nell’ambiente lavorativo riguardano lo Statuto del Lavoro, e in particolare l’articolo 18. Infatti, dal 5 aprile di quest’anno, licenziare è un po’ più facile, mentre il ricorso al reintegro è più limitato: pur rimanendo nullo il licenziamento discriminatorio (quello causato da divergenze religiose, o di razze, o di diversi orientamenti sessuali), con il licenziamento per motivi economici (ossia oggettivi) il reintegro avverrà solo ed esclusivamente nel caso in cui le motivazioni addotte dall’azienda siano “manifestamente insussistenti”. Nei casi invece di licenziamenti disciplinari (cioè per giusta causa o giustificato motivo soggettivo), il reintegro avverrà solo se previsto dal contratto, neanche più dalla legge. Tra i provvedimenti finanziari, la manovra “salva – Italia” prevede anche l’aumento dell’accisa sui carburanti di 0,42 euro al litro (0,51 comprendendo anche il 21% di IVA)*, aumento che avrebbe poi portato ad un picco di 2,013 euro al litro di benzina (registrato in Toscana e Liguria nell’ultima settimana di agosto) e di 1,850 euro al litro per il diesel (massimo registrato in alcuni distributori del Mezzogiorno). Ma non è da trascurare la nuova tassa sulla casa, l’IMU. Che altro non è che un ritorno alla vecchia ICI: dalla rivalutazione delle proprietà catastali fino al 30% si materializzano così 10 – 12 miliardi di euro che andranno in parte al Comune, in parte allo Stato. Un gettito di 13 miliardi sarà invece apportato da un ulteriore aumento dell’IVA (già aumentata dal governo Berlusconi dal 20% al 21 %) al 23%. Queste, le principali direttive del governo tecnico. Sarà il tempo a giudicare quanto questi sacrifici degli italiani, questi momenti di “lacrime e sangue” saranno serviti a salvare il nostro Stato dalla crisi.

Chiara D’Aloisio


LE RINUNCE DEGLI ITALIANI Quando il 16 novembre 2011 Napolitano affidò il nuovo governo al professor Mario Monti, l’Italia dichiarava lo stato di emergenza. Un governo tecnico prendeva in mano una situazione disastrosa, gli occhi dei  “grandi” del Mondo erano fissi sul nostro Paese, mentre aspettavamo di sapere quali sarebbero state le nostre sorti, quale prezzo la crisi ci avrebbe fatto pagare?  E il conto è arrivato con la manovra “salva Italia”, con i “sacrifici”, i tagli e le tasse che i Bocconiani imponevano agli Italiani. Un conto salato, purtroppo, soprattutto per quegli italiani onesti che da sempre pagano le tasse, quelli che reggono anche i privilegi della casta. Mettendo sulla bilancia ciascun provvedimento preso da questo governo, pesano drasticamente le riduzioni di stipendi e pensioni, l’aumento delle tasse e dell’ Irpef regionale e comunale,  l’arrivo dell’Imu sulla prima casa e per le attività produttive, la modifica apportata all’articolo 18  , mentre la benzina, ormai, è salita  a due euro al litro. Non si è provveduto ad una ripartizione più equa dei sacrifici. Non è stata fatta, inoltre, una distinzione tra  generazioni. I giovani oggi hanno troppo poco: poca istruzione, poca protezione dei rischi sociali, poco aiuto per le giovani famiglie, poco sostegno nell’impresa. I dati dimostrano come la generazione Gelmini-Profumo ha risentito dei provvedimenti presi in ambito scolastico: l’aumento del prezzo dei libri scolastici, che come rivelano le ricerche del Codacons, hanno inciso per circa 100 euro a famiglia, nonostante la digitalizzazione dei testi introdotta da Profumo; la riduzione del tempo pieno e i 15mila precari scesi in piazza per manifestare contro il concorso nazionale bandito dal Miur, dietro il quale si nascondono ancora altri tagli. Si è disposti a sacrificare la scuola, dimenticando che essa è la miniera dove vengono forgiati coloro che reggeranno questo Paese. Vengono colpiti, purtroppo, sempre le fasce meno protette: i lavoratori, i precari, gli anziani, i giovani e le famiglie. Sono ancora troppo pochi a pagare, perché sempre gli stessi. Mentre sarebbe più giusto ed equo pagare meno, ma tutti. Sono troppe le rinunce che lo Stato richiede in nome dello spread, ma che pesano parecchio sul futuro della nostra Italia.

VS

NON SPARATE SULLA CROCE ROSSA Ecco Monti serioso e affilato vestito da infermiera, direi persino graziosa. Lo vedo tutto indaffarato in una schiera di uomini e donne vestiti tecnici da crocerossine che s’agitano su e giù per il tendone. Sono nel campo ospedaliero poco distante dal fronte. Serpeggiano voci terribili su quello che succede laggiù e nessuno di noi sa qual è la verità: c’è chi dice che il Nemico usi un’arma chimica nuova, la chiamano ‘Spread’ , altri parlano di una nuova artiglieria scelta, i ‘broker’. Ma non possiamo avere paura, è il momento di stringere i denti e di farci medicare. Mario mi si avvicina e mi obbliga una delle tante medicine, fiducioso la inghiotto tutto d’un fiato: porca miseria quant’è amara! Questa IMU è un insulto al palato! Non so chi sia il medico (un certo Europa credo) che ha ordinato a Mario d’impormi una simile atrocità, ma ho fiducia: non posso non averne.

Mi sveglio: era un sogno. Accendo la televisione: inizia l’incubo. Uomini e donne ridicolmente vestiti da onorevoli iniziano a parlare senza dire, a pronunciare o una polemica fatta di demagogia, o promesse lanciate al futuro perché non capaci di mantenerle al presente. Io sono un Ottimista integralista e come tale mi rifugio in un’ ottundente ingenuità che vuole provocarvi, infastidirvi: perché spariamo su una Croce Rossa che commette errori e non su chi ci ha portato in
guerra?

Un ottimista (fdg)

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